Passaggi sull’acqua: i ponti e i canali di Venezia

Venezia comprende oltre un centinaio di isole, intersecate da circa 150 rii o canali, collegate tra loro da più di 400 ponti che originariamente erano formati da assi di legno perché servivano anche al passaggio delle cavalcature in uso a Venezia ancora nel 1400.

Furono poi costruiti in pietra e mattoni, arcuati e a gradini, protetti da spalliere laterali.

Oggi i ponti che attraversano il Canal Grande, la via acquea più famosa di Venezia, sono quattro:
il ponte di Rialto, il ponte dell’Accademia, il ponte degli Scalzi e quello della Costituzione.

Ponte di Rialto

Il ponte di Rialto era l’unico, fino al 1850, ad attraversare il Canal Grande con lo scopo di collegare le due parti della città. Originariamente in legno, si apriva per permettere il passaggio delle barche. Fu progettato da Antonio da Ponte e edificato in pietra, nel 1591 ed è quello che percorriamo ancor oggi. E’ lungo 28 metri e vi si trovano numerosi negozi che vendono, per lo più, specialità veneziane.
Il ponte dell’Accademia venne costruito dagli austriaci, nel 1854, in ferro. Venne poi sostituito da un “ponte provvisorio” in legno che è in uso ancor oggi visto che il progetto in pietra non è mai stato realizzato.
Il ponte degli Scalzi o della Stazione o della Ferrovia così chiamato perché si trova vicino alla Stazione ferroviaria di Santa Lucia, costruito anch’esso dagli austriaci, fu poi ricostruito nel 1932, in pietra d’Istria, dall’ing. Miozzi.
Il ponte della Costituzione, chiamato anche ponte di Calatrava dal nome del progettista Santiago Calatrava, collega Piazzale Roma con la Stazione di Santa Lucia. Ha la struttura in acciaio, pavimento e parapetti in vetro e pietra d’Istria.

Un ponte celebre, anche se percorribile solo in visita, è il ponte dei Sospiri che collega le nuove prigioni con le prigioni vecchie dette pozzi. Chiamato così perché

Ponte dei Sospiri, Venice, Italy

i condannati, quando lo percorrevano, sospiravano pensando alla perduta libertà.

Vi sono poi altri due ponti che vengono costruiti e smantellati ogni anno in occasione di due feste molto importanti per la città, ossia i ponti votivi:
il ponte per la festa del Redentore, costruito sulle barche dei pontieri legate tra loro, che collega le Zattere alla Giudecca per permettere ai cittadini di andare in pellegrinaggio alla chiesa;
Il ponte di barche della Madonna della Salute che collega Santa Maria del Giglio alla chiesa della Salute.

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